




LUNA DELLA QUERCIA
(Nona lunazione / novembre-dicembre 2009)
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16 NOVEMBRE 09 |
LUNEDI |
20:14 |
Meditazione della LUNA IN SCORPIONE |
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24 NOVEMBRE 09 |
MARTEDI |
22:39 |
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2 DICEMBRE 09 |
MERCOLEDI |
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9 DICEMBRE 09 |
MERCOLEDI |
01:13 |
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16
DICEMBRE 09 |
MERCOLEDI |
13:02 |
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Il
periodo che segue la festa solare di Samhain
e precede la Rinascita di Yule è sempre intenso e carico di fatiche. La stanchezza, le responsabilità
e i pesi ci unificano tutti… la discesa nel mondo delle Ombre
è un appuntamento che, nella prima parte dell’inverno,
non manca mai e può anche essere sfibrante: molti di noi stanno nella solitudine della discesa, arano la loro terra ed espongono i solchi alle intemperie, affrontando anche
lacerazioni dolorose, che servono a risanarsi ma impiegheranno il loro
tempo per guarire e rimarginare... |
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La luna che ci illumina in questo periodo si chiama "Luna della Quercia"
e curiosamente per i cinesi è la "Luna Amara" mentre in altre
culture è conosciuta come "Luna Pesante", "Luna Fredda",
"Luna di rispetto".
Le riflessioni per questa lunazione, sono ispirate dai momenti aspri e faticosi
tipici di questo periodo, nella certezza che meditare sulla potere delle querce
ci sia d'aiuto.
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Ne abbiamo attraversate di tempeste Sia Lode, Lode all'Inviolato.
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D’inverno le vecchie querce esibiscono una chioma esausta, ma non vinta,
ancora salda e sempreverde, resistendo fiere al loro posto.
Avete mai guardato una vecchia quercia in questa stagione? Affonda il tronco
solido nella terra desolata e già dalla sua forma allargata verso il
basso si intuisce la vastità del fascio di radici immerse nella terra,
che la sostengono e la nutrono.
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| La quercia è solida. Ha attraversato indenne - grazie proprio alle sue solide radici - le più aspre tempeste; ha visto nascere e morire la vita intorno a lei, ha sentito cinguettare gli uccellini e cantare gli uomini felici. Ha sostenuto chi ha appoggiato la fronte alla sua corteccia piangendo crudeltà e tradimenti. Ha gioito dell'amore degli uomini che, dopo tanto aver molto lavorato nei campi fertili, si sono fermati a riposare all'ombra della sua chioma, e ha sorriso degli sciocchi che si son fatti belli del lavoro altrui, restando sdraiati al sole mentre gli altri coltivavano. Non ha sofferto granché dell'energia che ha dovuto cedere ai parassiti: in fondo poteva permetterselo a differenza di piante meno solide! |
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La
quercia è vecchia. |
| La quercia è saggia. Sa che le tempeste non durano… come il buio dell'inverno o la crudeltà e la distruttività: tutto ha un termine e - se pure nel campo passa la furia distruttiva delle calamità - la quercia sa che la terra sarà ancora più fertile e rigogliosa, una volta rimarginate le sue ferite. Per quanto stanchi siamo, dunque, cerchiamo di essere fino in fondo come le vecchie querce, che con la loro solidità e la loro saggezza sorridono al tempo che scorre e, fiduciose, attendono la nuova primavera. |
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"Presso le antiche civiltà
pagane l'albero non era solamente un elemento vegetale tra tanti altri, un
elemento costitutivo delle grandi foreste iperboree, ma una presenza sacra,
la presenza tangibile del divino nella natura. La quercia, per il suo aspetto
forte e maestoso e per la resistenza del suo legno, è stata considerata
simbolo della forza, della resistenza, della perseveranza, della lealtà
e della virtù eroica. Infatti nelle gare atletiche i Greci conferivano
ai vincitori una corona di quercia e ai soldati romani che avevano salvato
in battaglia la vita di un compagno veniva data come premio sempre una corona
di quercia con le ghiande.
La quercia aveva una particolare importanza religiosa, perché appariva
strettamente connessa alle divinità supreme folgoratrici e tonanti. Poiché queste la colpivano più vistosamente, sembravano quasi
una parte integrante della quercia stessa e per questo fatto ricevevano la
caratterizzazione di 'divinità della quercia', come Zeus, Giove per
i Latini, Thor per le popolazioni scandinave e Donar per i Germani.
Infatti Zeus-Giove, veniva chiamato 'Quernus' (che deriva dal termine
indoeuropeo 'quercus' che significa quercia) e il suo volere poteva
essere conosciuto anche attraverso questa pianta. Nella città di Dodona,
nell'Epiro in Grecia, i Selli, sacerdoti di Zeus, interpretavano lo stormire
delle fronde di una grande foresta di querce che circondava il loro tempio
per conoscere il pensiero del Dio. Questo era uno dei più antichi oracoli
di tutta la Grecia.
Anche per i Romani la quercia era simbolo di forza. Il termine 'robur'
quercia rossa, veniva utilizzata in alcuni casi indiretti al posto del
termine 'vis' forza.
La quercia era poi consacrata dai popoli Scandinavi a Thor, il dio dalla barba
fiammeggiante come il lampo, sempre pronto a polverizzare i Thursi, i giganti,
le forze malefiche per gli dei e per gli uomini. Le popolazioni celtiche la
chiamavano anche 'l'albero del tumulto della spada' ed essa personificava
il coraggio, l'eroismo guerriero, la resistenza e la fedeltà.
Quando il cristianesimo penetrò nel cuore delle foreste germaniche,
i suoi primi nemici furono gli alberi. I monaci divennero perciò degli
ardenti disboscatori: per combattere la credenza negli dèi pagani,
bisognava abbattere gli alberi che erano la manifestazione visibile sulla
terra della potenza degli dèi.
La quercia era anche simbolo di statura spirituale, rappresentata dalla notevole
altezza che veniva raggiunta dall'albero.
Per le popolazioni celtiche era anche il simbolo dell'ospitalità: attirava
le forze benefiche e allontanava quelle maligne, perciò era considerata
la guardiana della casa presso cui era piantata. Per questo i pionieri americani
avevano l'usanza di piantare una quercia presso la loro casa per tenere così
lontano le forze del male."
(tratto da http://www.fermi.prato.it/alunni/lavori/quercia/quercia/htm/due_que.htm)

Secondo le credenze italiane, ceche, germaniche, serbe e in tutta l'area celtica
è un ciocco di quercia che a Yule
(o a Natale) bisogna far ardere sul fuoco, poiché la pianta è
simbolo di rinascita, di avvento, di luce che torna dopo il buio.
La Luna Piena della Quercia è una luna femminile, misteriosa, introspettiva
e depositaria di disegni segreti che solo lei conosce e vede dall'alto; è
la custode delle trasmutazioni, descritta da Chicca
Morone in "Plenilunio d'autunno":
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Fili d'argento per legare i tuoi sogni alle fragili foglie di una solida quercia. Ma tu, luna crudele, di chi rubi il respiro per nutrirti di vita nell'ordire la trama di voci nascoste, per morire a te stessa e rinascere ancora più nera del corvo, più bianca del giglio, più rossa del drago? |
Affidiamoci alla saggezza dei suoi raggi argentati. Confidiamo nella certezza
che la luce solare ha già iniziato la sua trasformazione... il nuovo
Sole sta nascendo e il destino è nelle mani della Dea Selene, che risplende
nel pieno del suo vigore tra i rami delle querce inviolate e incorrotte.
Prendiamo coraggio
nei suoi raggi, perché questa lunazione, più di tutte,
è simbolo della forza. Una forza al femminile-lunare, coraggiosa e tenace che si basa sulla voce della conoscenza, la voce della saggezza, la voce d'amore e pace che viene dall'interno. La forza lunare capace di amare e sostenere. Una forza autenticamente magica, come quella che la quercia è condensa nella ghianda, simbolo di vita e di potenzialità. Come le ghiande di quercia ogni soggetto umano è portatore di talenti, assicura James Hilmann, autore della Teoria della Ghianda: "La vocazione, il destino, il carattere, l'immagine innata: le cose che, insieme, sostanziano la Teoria della Ghianda, l'idea cioè che ciascuna persona sia portatrice di un'unicità che chiede di essere vissuta e che è già presente prima di poter essere vissuta"…(Il codice dell'anima, James Hillman, Adelphi 1998) Nell'universo pagano abbiamo diversi esempi della forza della ghianda che si è realizzata in individui unici: figure femminili del passato e contemporanee che con i loro miti o i loro scritti e il loro vissuto sono state guide e luci sui nostri sentieri. Molte di esse compaiono qui a fianco nel video Women of Witchcraft Tribute prodotto da artemisialuna. |
MEDITAZIONE PER LA LUNA CRESCENTE
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Durante la luna crescente,
oltre a preparare le ghirlande per le decorazioni del prossimo Yule,
cariche di foglie e ghiande di quercia e agrifoglio intrecciate che
festeggeranno la Rinascita, potremmo ispirarci al capitolo "Un
intenzione Sacra" del nuovo libro di Starhawk che potrebbe aiutarci
a coltivare una Visione che ci rischiari il cammino per le prossime
stagioni aiutandoci a far germogliare la ghianda che è in noi: |
UN'INTENZIONE SACRA
"Sedetevi in un posto tranquillo e rilassatevi.
Potreste meditare sulle domande che seguono, oppure scrivere su un diario
qualcosa al riguardo.
Chiedetevi:
'Che cosa è sacro per me?
Che cosa è talmente importante per me da non poter sopportare che venga
compromesso o distrutto?
Per che cosa prenderei una posizione?
Per che cosa rischierei me stesso?'.
Una volta che saprete la risposta, considerate per un attimo come sarebbe
il mondo se i nostri sistemi sociali, politici ed economici avessero a cuore
ciò che è più sacro per voi.
In che modi lo stanno già facendo?
Come dovrebbero cambiare?
Che cosa muterebbe nella vostra vita di ogni giorno?
Nella vostra comunità?
Nel mondo attorno a voi?
Potete descrivere quel mondo in poche frasi o paragrafi?
Volete farlo diventare reale?
Vi sentite responsabili nei suoi confronti?
Se questa è la vostra risposta, allora quella è la vostra intenzione
sacra.
Altrimenti, qual è la vostra intenzione per la vostra vita?
Che obiettivi avete?
Adesso pensate al modo in cui impiegate il vostro tempo e le vostre energie.
Le vostre energie migliori sono dirette nel realizzare la visione del mondo
a voi cara, al servizio di ciò che è sacro per voi?
In tal caso, i miei complimenti.
C'è qualcosa di cui avete bisogno, che sia sostegno, opportunità,
oppure fortuna, per aiutarvi in quel compito?
A chi potete chiedere aiuto nel mondo umano?
E nei regni più grandi dell'universo?
Se non fosse così, invece, cos'è che vi blocca?
Come cambierebbe la vostra vita se metteste le vostre energie migliori nella
creazione di un mondo che ritiene importante ciò che è sacro
per voi?
Di cosa avete bisogno per operare quel cambiamento?
Di sostegno, di opportunità, di coraggio, di fortuna?
A chi potete chiedere aiuto nel mondo umano?
E nei regni più grandi dell'universo?
Se desiderate veramente quel cambiamento, affermate la vostra intenzione sacra
con le parole:
'La mia intenzione sacra è creare un mondo a cui sia caro ……………………….'
La vostra intenzione sacra è il cuore del vostro lavoro in questo libro.
Potrete rivisitarla e rivederla, lasciarla crescere e sviluppare, scriverne
sul vostro diario e metterla alla prova con le vostre decisioni quotidiane.
[...]
Ogni volta che agiamo al servizio della nostra intenzione sacra, ogni volta
che allineiamo le nostre energie e le nostre azioni con ciò che amiamo
veramente più di tutto, guadagnamo potere personale e abilità.
Il sentiero davanti a noi diviene più chiaro. L'aiuto e gli alleati
di cui abbiamo bisogno ci vengono incontro.
Quindi, quando pensate alle vostre intenzioni, quando vi sentite scoraggiati,
sopraffatti oppure impauriti, dovete solo respirare profondamente e chiedere
aiuto.
I grandi poteri e le energie sono tutt'attorno a noi, ma non possono darci
una mano se noi non glielo chiediamo; e quando lo faremo, comunque, saranno
presenti, impazienti di aiutarci a servire le intenzioni che portano beneficio
alla vita. In quell'occasione, potreste dire qualcosa di simile:
'O grandi poteri della creazione e della trasformazione dell'universo,
antenati, alleati, tutti gli esseri che amano la danza della vita, che è
varia e bellissima, mi apro al vostro aiuto e mi estendo verso di voi.
Vi ringrazio per il dono della vita, per l'aiuto e il sostegno che ho già
ricevuto, e per la grande opportunità di essere vivo in questo momento
cruciale. Ho bisogno di ………………………..
per servire la mia intenzione sacra, per creare un mondo che abbia caro ……………………
.
Vi ringrazio per l'aiuto che so che sta già arrivando. Siate benedetti.'
"
(Tratto da "Il sentiero della Terra" di Starhawk, Macroedizioni)
RITO PER LA LUNA DELLA QUERCIA
| È un rito molto adatto per le fasi calante e nera della Luna della Quercia (molto simile - ma non uguale! - a quello proposto da Dorothy Morrison nel libro "L'Arte della Strega" - Armenia): Prendete una candela di cera d'api del colore che meglio si adatta a simboleggiare tutto ciò che volete eliminare dell'anno vecchio. Decoratela con delle foglie secche di quercia in modo che brucino insieme alla candela (mettete il tutto in un bel contenitore ininfiammabile, come una grande ciotola di ceramica, oppure nel calderone, mi raccomando!). Poi dopo aver pensato e elencato i vostri problemi, accendete la candela dicendo: "Io vi libero, non avete piu' potere, io vi libero la mia vita cambia, io vi libero voi restate un ricordo: brucia la cera e io vi scordo!!!". Quando la candela sarà consumata raccogliete la cenere delle foglie e i resti della cera e seppelliteli nella terra. Meglio ancora: mettete tutto nel concime di Mabon, se lo avete preparato a suo tempo... |
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SUI TEMI DEL PERIODO DEL SOLSTIZIO D'INVERNO LEGGI ANCHE "LA
COSA CHE LA DONNA DESIDERA DI PIU' "
Gli altri NOMI DI QUESTA
LUNAZIONE
Luna di dicembre
Luna della Quercia d’Inverno
Luna delle Ghiande
Luna amara
Luna Pesante
Luna Fredda
Luna di Rispetto
Luna di Yule
Luna del Fuoco e delle Ceneri
Luna dei Pesci
Luna della Pesca
Grande Luna d’Inverno
Luna dell'Oca
Luna del Tempo del Freddo
Luna della Grande Orsa
Luna della caduta delle Corna dei Cervi
Luna di Rotazione
Luna dell'Ustione
Luna dell'Aquila
| Calendario Lunare Completo Per seguire le fasi lunari in relazione alle coltivazioni del giardino
o dell'orto: |
© 2006 - 2009
Testo di Maria Giusi Ricotti
Testo della canzone Lode all'inviolato, di Franco Battiato
Poesia di Chicca Morone
Ricerca sulla Quercia degli Alunni dell'Istituto Fermi di Prato
Meditazione di Starhawk
Rito ispirato da Dorothy Morrison
Pubblicato il 2 dicembre 2007, revisione del 25 ottobre 2009. Qualsiasi riproduzione,
senza esplicito consenso dell'autrice, è vietata.
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L'AUTRICE Maria Giusi Ricotti, grafico editoriale e ceramista,
nata a Milano. Per amore è approdata molti anni fa in Sardegna,
dove vive con la sua famiglia e lavora. mariagiusi@ilcalderonemagico.it |
Bibliografia
http://www.battiato.it/discografia/anni90/caffe.htm
http://www.fermi.prato.it/alunni/lavori/quercia/quercia/htm/due_que.htm
Plenilunio d'Autunno di Chicca Morone, collana Artemide, Genesi Editrice
Il codice dell'anima, James Hillman, Adelphi 1998
ll sentiero della Terra di Starhawk, Macroedizioni
L'Arte della Strega di Dorothy Morrison, Armenia
IMMAGINI
Luna della Quercia, di M.G.Ricotti
Angel oak del Sud Carolina tratta da http://elsaexarhu.wordpress.com/page/2
Altre immagini di provenienza Internet, siti non determinati
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